Lacco Ameno.
Questo comune è soprattutto ricordato per l'infautazione che, negli anni cinquanta del secolo scorso, per esso ebbe Angelo Rizzoli. È proprio in quel periodo che esplode la Dolce Vita made in Ischia anche grazie alle opere dell'editore milanese. Egli infatti non badò a spese per l'oggetto dei suoi desideri: acquista e fa della sontuosa Villa Arbusto il suo buen retiro, ristruttura le terme, fa sistemare la piazza del paese (piazza Santa Restituta) e costruisce alberghi lussuosi all'altezza del jet-set dell'epoca, come l'Albergo della Regina Isabella nato dalla ristrutturazione delle Antiche Terme Regina Isabella. Villa Arbusto è oggi un Museo Archeologico che custodisce i resti rinvenuti negli scavi della necropoli, tra cui spicca la "Coppa di Nestore", un vaso importato da Rodi nell'VIII sec. a.C. il quale riporta tre versi scritti in alfabeto calcidese, uno dei più antichi esempi di scrittura greca. Il simbolo di Lacco Ameno è comunque uno scoglio ubicato all'interno del porticciolo, chiamato "il fungo" a causa della sua forma particolare. Lacco Ameno condivide con il comune di Forio la baia più "tropicale" dell'Isola: la spiaggia di San Montano.